Alessio ManicaAttività Politica Interrogazione n. 3840/XVI – Banca della Terra, un elenco curioso

Interrogazione n. 3840/XVI – Banca della Terra, un elenco curioso

Trento 30 giugno 2022

Interrogazione n. 3840

Banca della Terra: un elenco curioso

Con la legge provinciale per il governo del territorio 2015 è stata istituita la Banca della terra. Lo scopo della Banca è quello di rendere facilmente accessibili i dati delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate per recuperarle ad uso produttivo al fine anche di incentivare l’insediamento dell'imprenditoria agricola e, in particolare, dei giovani imprenditori. Rendere facile il reperimento delle superfici incolte dovrebbe inoltre favorire processi di ricomposizione e riordino fondiari e la salvaguardia del territorio e del paesaggio. Nel febbraio del 2017 sono stati emanati i criteri e le modalità per la costituzione, il funzionamento e la gestione della Banca. La Banca si sostanzia nell’inventario, tenuto dalla Provincia, dei terreni pubblici e privati che i proprietari hanno dichiarato disponibili per una temporanea assegnazione a chi ne fa richiesta per riportarli ad uso produttivo. In base al regolamento spetta ai comuni dare pubblicità all’istituzione della Banca, invitare i cittadini interessati a rilasciare la dichiarazione di disponibilità dei fondi dismessi, raccogliere le dichiarazioni di disponibilità e trasmetterle alla Banca della terra. Le Comunità, nell’ambito degli studi propedeutici alla formazione del Piano territoriale della comunità (PTC), potevano effettuare un censimento dei terreni abbandonati o incolti, nonché delle aree forestali che potrebbero essere riportate all’uso agricolo presenti nel proprio territorio. Al censimento potevano concorrere, chiedendo l’inserimento nell’elenco di terreni mancanti, i consorzi di miglioramento fondiario per conto dei propri associati, le organizzazioni professionali agricole, i liberi professionisti abilitati in materia agraria e forestale. Sulla base del censimento pubblicato dai comuni, i proprietari, i titolari di altri diritti reali e i soggetti titolari di rapporti contrattuali sui terreni censiti possono trasmettere al comune territorialmente competente l'atto di assenso all'iscrizione delle particelle nella Banca della Terra. Scorrendo l’elenco dei terreni disponibili, pubblicato nella sezione dedicata alla Banca della terra del sito della PAT www.trentinoagricoltura.it, sorge il dubbio che qualcosa del meccanismo di formazione della Banca stessa non abbia funzionato a dovere. L’elenco, aggiornato al 20 dicembre 2021, riporta i dati catastali di 150/160 terreni disponibili così suddivisi: un terreno si trova nel comune catastale di Brentonico; 8 terreni nel comune di Tenna; i restanti 140/150 terreni sono suddivisi in numero più o meno uguale tra i comuni di Folgaria e Mezzano. Essendo altamente improbabile che su oltre 160 comuni trentini solo 4 abbiano nel loro territorio terreni agricoli abbandonati o incolti o terreni i cui proprietari si dichiarino disponibili all’affitto e che dei circa 150/160 terreni inseriti nella Banca della terra il 95 per cento sia collocato nei comuni catastali di Folgaria e Mezzano,

interrogo, il Presidente della Provincia e l’Assessore competente per sapere

  1. se l’Elenco dei terreni disponibili costituenti il fascicolo aziendale “Banca della Terra” pubblicato sul sito www.trentinoagricoltura.it sia da considerarsi completo ed esaustivo;
  2. come si spiega la presenza nell’elenco di soli 4 comuni con terreni disponibili e come si spiega che il 95 per cento degli oltre 150 terreni disponibili si trova concentrato nei comuni di Folgaria e Mezzano;
  3. quante Comunità abbiano effettuato il censimento dei terreni incolti, quanti comuni abbiano dato comunicazione ai cittadini dell’istituzione della Banca della terra, pubblicizzato i risultati del censimento, se effettuato, e invitato i cittadini interessati a rilasciare la dichiarazione di disponibilità, come previsto dai Criteri emanatati dalla Giunta provinciale;
  4. considerando l’importanza della Banca della terra anche nell'ottica della salvaguardia del territorio e del paesaggio, quali azioni intenda intraprendere l’amministrazione provinciale per promuovere diffusamente su tutto territorio provinciale e presso tutti i comuni del Trentino la raccolta dei dati relativi ai terreni agricoli abbandonati o incolti e le eventuali dichiarazioni di disponibilità da parte dei proprietari.

A norma di regolamento chiedo risposta scritta.

cons. Alessio Manica